QUESTO E' UN BLOG CHE NON SI RICONOSCE IN NESSUN COLORE POLITICO, IN NESSUNA RELIGIONE, MA ESPRIME I LIBERI PENSIERI DELL'AUTORE SUL MONDO E SULLA SOCIETA'
Visualizzazione post con etichetta corruzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corruzione. Mostra tutti i post

mercoledì 15 dicembre 2010

DANNATA LETTERA B


Berlusconi e Black Bloc. Triste giornata il 14 dicembre per gli amanti della Democrazia.

Andiamo con ordine.

Capitolo Fiducia.
Il Senato della Repubblica, come da copione, ha votato contro la mozione di sfiducia del Governo e altrettanto ha fatto (quasi) a sorpresa la Camera dei Deputati. Dico quasi poichè la votazione, da perfetto Paese delle Banane marce, è stata sporcata da quei falchi tiratori che invece di usare le ali, hanno preferito restare ben attaccati alla propria poltrona.
Ieri si è visto il più lampante esempio dell'ipocrisia della politica italiana, della sporcizia di quel mondo malato che nulla conosce della Nazione che cerca di guidare. I deputati e i senatori di Futuro e Libertà, facenti parte di un movimento nato in aperta critica alla gestione totalitarista del PDL da parte del sommo Silvio, hanno capito che, in caso di elezioni anticipate, le loro poltrone non sarebbero state più così sicure. Risultato: dietrofront! Meglio succubi ma comodamente seduti a Montecitorio o Palazzo Madama, che senza nulla, relegati ad ex-parlamentari e privati di ogni beneficio.
L'Italia deve ricordare per sempre il 14 Dicembre come il giorno in cui si è definitivamente abbandonata alla corruzione ed al malgoverno.
Se ieri fosse caduto il Governo, non sarebbe cambiato pressochè nulla nella mente dei politici, perchè l'opposizione sponda PD non è stata in grado di reggere un Governo-Ombra, come avrebbe potuto tenerne insieme uno reale?
Una cosa sola, enorme sarebbe successa: il popolo avrebbe osservato una giornata all'insegna della coerenza, del rispetto delle proprie idee, del voler mettere il Paese davanti alla poltrona. Purtroppo le poltrone saranno sempre in prima fila e la deriva continuerà fino all'affondamento completo della Nave-Italia. Sarebbe stato un primo passo verso un'altra politica, successivamente ci si sarebbe aspettato quello del cambio della dirigenza, altamente incompetente, del Partito Democratico, un cambio di vertice netto, finalizzato a cancellare per sempre il volto vecchio e irritante di una politica vecchia e finita. Quando capiranno che è inutile cambiare nome ad un partito, se le facce rimangono sempre le stesse?

Capitolo Black Bloc.
Non ho più parole per descrivere questi imbecilli schiavi dei giochi dei potenti.
Casualmente, ogni volta che c'è una manifestazione per motivi validi e sacrosanti compaiono questi stupidi, che con le loro azioni focalizzano l'attenzione dei media sui danni e sulle violenze, distogliendo gli occhi dell'opinione pubblica dai perchè della manifestazione.
Non ho dubbi che la "manovalanza" sia composta da giovani veramente convinti che il caos sia la sola risposta allo schifo della società attuale. La mia convinzione è che i capi di questo, chiamiamolo così, movimento siano sui libri paga dei potenti. Non è possibile spiegare altrimenti la loro presenza in ogni manifestazione pacifica che si tiene nel mondo a difesa di ideali sacrosanti ed inviolabili.
Sono stanco di vedere le lotte studentesche, come quelle di Londra e di Roma, rovinate da dementi incapucciati che pensano di risolvere tutto spaccando vetrine, non accorgendosi che fanno solo il gioco di quei Governi che, filmandoli, toglie ogni legittimità alle richieste dei manifestanti pacifici. Sono stanco di vedere un movimento come quello No-Global, che difende ideali opinabili, ma in ottima fede, accostato a queste frange violente di ignoranti e nullafacenti.
Sono stanco dei Black Bloc e della loro corruzione morale e materiale. Ultimo capitolo di un mondo corroto e marcio.

martedì 17 agosto 2010

I SEGRETI DI COSSIGA


E' morto Francesco Cossiga. Lutto e cordoglio da tutte le Istituzioni ed il mondo politico. Sfilata di personalità presso la camera ardente e parole di sconforto per questa dipartita del picconatore.

Personalmente porto le mie condoglianze ai familiari ed agli amici, ma mi chiedo una cosa: quanti segreti ha portato nella tomba?
Cosa sapeva veramente quest'uomo sul rapimento ed il barbarico assassinio di Aldo Moro? Quanto era implicato in Gladio, nelle infiltrazioni mafiose all'interno della Democrazia Cristiana e di tutte le stragi che ci sono state nella storia della Repubblica? Certo, non sarà stato il solo ad avere l'anima e la coscienza sporca del sangue e dalla corruzione, ma lui è morto e ciò che avrebbe potuto dire se l'è portato nella tomba, perdendo così la possibilità di fare davvero ciò per cui è pagato un uomo politico: il bene del Paese.
Probabilmente in questo momento sarà con Bettino e tutti i compari a brindare il fatto di essere riusciti sempre a farla franca, aspettando l'ospite più illustre, l'onorevolissimo Giulio Andreotti, assolto in terra e sicuramente in cielo di tutti i suoi peccati, o presunti tali.

Buon riposo Picconatore, l'Italia ti saluta e affonda anche grazie al tuo fango.

Flavio

lunedì 16 agosto 2010

MUSEO TESORO ITALIA


Dalle Alpi a Pantelleria c'è un immenso museo, culla della storia dell'Europa e patria delle arti mondiali. Un museo che se fosse sfruttato a dovere non dovrebbe preoccuparsi per le molteplici crisi economiche.
Questo museo si chiama Italia, un museo dove basta scavare per la costruzione di un parcheggio e si trovano resti di antiche ville dell'Impero Romano, dove si abbattono muri per l'ampliamento di una chiesa e si scoprono affreschi di Raffaello. Un museo che è costretto a vendere le proprie opere per racimolare qualche soldo, quando basterebbe sfruttare al meglio la sua Storia per vivere di turismo.
Ovunque ti giri vedi la Storia e ne senti il suo profumo. Puoi chiudere gli occhi e vedere con la mente i millenni che attraversano queste terre. Il sangue, le battaglie, la bellezza delle arti e delle sculture. Può scendere anche una lacrima al pensiero di quello che potrebbe essere questa terra e che non sarà mai. Un tesoro, un luogo unico sul pianeta, dove si sono incontrate tutte le culture e i popoli del pianeta, patria dell’Europa, radice di tutto.

L'Italia invece pensa a distruggere gli stupendi tesori naturali sotto il cemento dell'abusivismo, a far prendere il sole ai turisti sulle fontane millenarie, a far rubare le pietre del Colosseo e a far incidere i dipinti di Michelangelo sui tetti delle chiese fiorentine. L'Italia pensa a come sfruttare il turismo sotto il peso di leggi inutili che portano a limitazioni e multe ridicole, si pensa a divorarsi a vicenda per le briciole di potere. Questa è l'Italia, un museo che potrebbe schiacciare la Svizzera e le sue banche se solo avesse il coraggio di lasciare da parte l'ipocrisia politica e combattere veramente la Mafia e i suoi tentacoli che la avvolgono completamente.
Non accadrà, tuttavia. L'Italia continuerà a distruggere i suoi beni e a vendere i suoi gioielli, continuerà a spargere rifiuti tossici e a far annientare il proprio nome da quel cancro che si annida nei quartieri poveri e nei piani alti del potere. L'italiano continuerà ad avere i supermercati pieni, il calcio la domenica e i culi delle soubrette in televisione e tutto andrà bene.

No, l'Italia non è un museo. E' una vergogna.

Flavio

domenica 8 agosto 2010

LETTERA AL SIGNOR S E A TUTTI GLI ALTRI


Parole indirizzate al signor S, ma anche a tutti i suoi amici che pensano che il popolo sia stupido come quella parte che li segue.

Egregio Signor S, noi non crediamo alle sue balle, è inutile che cerca di convincerci che tutte queste leggi sono fatte per il nostro bene, che i condoni, le agevolazioni fiscali per pochi e le pressioni per molti, i bavagli alla Rete e le linee guida per giornali e Tv sono decisioni obbligate per chi vuole avere la civiltà. Forse intende la Sua civiltà, caro Signor S.
La civiltà dei sorrisi ipocriti, delle distrazioni per il popolino, della carota al cloroformio che stordisce e precede la batosta del bastone. I sondaggi di parte, caro Signor S, non valgono un cazzo e servono solo a calmare il suo ego.
Lei è vecchio Signor S e probabilmente non vedrà i danni della sua politica, ma le assicuro che i giovani e rampanti che prendono esempio da lei, un giorno si troveranno alla guida del NOSTRO Paese e lo condurranno alla rovina, perchè quello che lei ha fatto in dieci anni, loro lo faranno per almeno venti. I bavagli, le fiducie, i favori, le leggi personali: la politica è sempre stata sporca nella storia dell'Umanità, ma secoli di evoluzione qualcosa avrebbero potuto migliorare, ma il suo arrivo, le sue mosse, hanno fatto tornare indietro l'orologio di almeno sessant'anni.

Ora vorrei spendere due parole a chi dice di contrastarla, Signor S, perchè quello che è giusto è giusto.

Voi, che lo criticate. Voi, che dite di essere dalla parte della gente onesta. Voi, che vi fate portatori di ideali più grandi di voi e che li sporcate con la vostra mancanza di dignità. Voi, che volete abbattere il Signor S solo per prendere il suo posto e continuare il suo lavoro. Vergogna, perchè le armi per lottare le avevate, ma il vostro attaccamento alle poltrone ha fatto in modo di rovinare la lotta. Ora siete burattini e, sotto sotto, vi va bene così perchè le leggi del Signor S che contestate fanno comodo anche a voi. Voi che siete sporchi come il catrame, ma inutili come mosche, voi che dispensate belle parole ma le azioni sono le stesse, voi che pensate solo a spartirvi le briciole cercando di azzannare il boccone grande. Voi fate schifo.
Voi che parlate di crisi e vivete con stipendi a quattro zeri, voi siete peggio del Signor S.
Voi che parlate contro la droga e la prostituzione ma siete i primi a non volere test della droga in Parlamento e ad andare con le ragazzine e i transessuali. Voi siete peggio del Signor S.
Voi che non sapete cosa ci sia in strada ma avete messo in libertà criminali di prima categoria con una legge, l'indulto, che serviva solo a salvarvi dalle vostre schifezze finanziarie.
Voi che parlate contro la Mafia e indicate il Signor S come primo tra i mafiosi, ma alla fine di tutto siete tutti intorno allo stesso tavolo.
Voi siete peggio del Signor S.

E tu, popolino italiano... Tu, che guardi i culi in televisione, la MotoGp la domenica, e la Coppa il mercoledì. Tu, che parli, urli e ti lamenti. Tu, che nei bar litighi sui colori politici mentre i tuoi politici colorati se la ridono allo stesso tavolo con caviale e champagne. Tu che pensi che a S, ai suoi amici e ai suoi "nemici" interessi qualcosa di te. Tu, guardati allo specchio se cerchi il colpevole di come stanno andando le cose. Guardati e insultati da solo per la tua ignavia e smettila di lamentarti dei bavagli, del fango negli occhi, della pensione bassa e delle tasse alte. Smettila di urlare e poi sederti sul divano. Perchè se S e i suoi amici sono lassù che ci prendono in giro, è solo colpa tua popolino!

Flavio

martedì 27 luglio 2010

CRONACHE DELLA REPUBBLICA DI LIATAI


Benvenuti nella Repubblica di Liatai, una terra baciata dal sole, bagnata dal mare, circondata dalle montagne. Patria di grandi artisti e scienziati. Una storia unica nel mondo, culla e patria della civilità moderna.
Benvenuti nella Repubblica di Liatai, patria di eroi che hanno combattuto e sono morti per regalare ai figli delle generazioni future una Carta con i Diritti Fondamentali per garantire loro la libertà.
Benvenuti nella Repubblica di Liatai, dove ogni giorno questa libertà viene erosa in nome del potere, del denaro, della corruzione. Questa è la sua storia. Sedetevi e ascoltate.

Dopo le Grandi Guerre, l'Impero di Liatai venne trasformato in Repubblica. Coloro che avevano contribuito alla cacciata dell'invasore si misero intorno ad un tavolo e discussero per mesi su un documento che potesse garantire alle generazioni future ciò che a loro non fu mai dato: la libertà. "Liatai è una Repubblica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo" Questo cita il primo articolo della sua Costituzione. Al terzo articolo si legge addirittura "Tutti i cittadini hanno pari dignità dinnanzi alla legge". Tempi d'oro, dove le speranze per un mondo migliore erano tante e le possibilità di cambiare davvero l'umanità, molte.
Correva l'anno 0 della Repubblica.

Anno 64 della Repubblica di Liatai.
I diritti conquistati nelle sanguinose lotte del passato giacciono sotto decenni di corruzione chiamata Damocratia Caristina, anni di lotte intestine, di potere. Anni durante i quali molti eroi hanno cercato di fermare il declino, gli abusi, pagando spesso con la vita questa loro colpa. Si perchè nell'anno 64 è ormai una colpa rendere nota la propria opinione, rendere pubblici i reati commessi dal Governante, figura che ha cavalcato i tempi, fatto compiere stragi, fino al raggiungimento della massima carica di potere, dalla quale può creare le sue leggi, calpestando gli ideali che hanno fondato la Repubblica. nell'anno 64 della Repubblica di Liatai la tecnologia permette di avere informazioni in tempo reale e questo spaventa il Governante e tutti i suoi fidi cortigiani, anche quelli che dicono di essere contro di lui, ma in verità invidiano ciò che è. Vorrebbero tutti essere come lui, quindi fingono di contrastarlo, ma usano anche per loro le sue leggi. Aspettano il giorno della sua dipartita, quando finalmente saranno liberi di godere dei benefici del suo operato. Il Governante ha deciso che la libera informazione deve morire ed è ciò che accadrà, perché i Liatani sono un popolo molto bravo ad adattarsi alle situazioni. Certo, mugugna, ma alla fine di tutto non fa molto per contrastare le ingiustizie e i soprusi, nonostante ne abbia il potere materiale e legislativo. Ai Liatani piacciono i circhi del Governante, piacciono gli spettacoli con cosce e sederi danzanti e bocche urlanti. Il Governante e la sua corte sanno come tenere a bada i Liatani. Non sono loro a spaventarlo.

Gli Anomali spaventano la corte. Quei Liatani mutanti che ancora decidono di aprire la bocca, di combattere per quegli ideali che hanno portato gli antenati alla morte e alla conquista della Costituzione. Gli Anomali conoscono il modo per combattere il Governante e la corte: l'Informazione. Il Governante sa che l'Informazione è la chiave e per questo le sue campagne denigratorie sugli Anomali hanno il compito di screditare questi ultimi, rendendoli pericolosi agli occhi dei Liatani normali.

Gli Anomali osservano la realtà, la loro vista arriva oltre i proclami della corte, anche di quella parte di corte che vorrebbe far credere di essere dalla loro parte. Gli Anomali sanno che la corte è unica e nessuno di coloro che la compone vuole davvero un cambiamento. Gli Anomali osservano e denunciano. Gli Anomali cercano con ogni mezzo di aprire gli occhi dei Liatani, di far capire loro che ciò che gli viene detto è una finzione, che occorre muoversi per porre fine a questa corte e che solo con una decisa azione di massa la Repubblica di Liatai potrà provare ad essere ciò che non è mai stata: libera.

La lotta continua nella Repubblica di Liatai