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mercoledì 27 ottobre 2010

ORRORI CINESI: DENG SENSHAN


Questa è la storia di Deng Senshan, quattordicenne cinese "malato" di Internet.
Deng, un ragazzo come tanti, ma che ad un certo punto della sua vita ha scoperto Internet e le mille cose che si possono fare con un computer. Le ore passate davanti al pc, poco a poco si sono moltiplicate e la vita del ragazzo è cambiata di conseguenza: irritabilità, scarsi risultati scolastici, salute in decadenza.
I genitori di Deng, vedendo che il figlio era diventato un tossico della tecnologia, decisero di portarlo in un centro specializzato nella cura di questo tipo di problemi. Quello che i loro genitori non potevano sapere è che questi centri sono dei veri lager odierni, gentilmente approvati dallo Stato cinese, i quali usano terapie come elettroshock e antidepressivi massicci, uniti ad una ginnastica massacrante che toglie ogni energia ai "pazienti.
No, non potevano saperlo, come non avrebbero mai potuto immaginare che quattordici (14!!!) ore dopo l'ingresso del loro unico figlio (Ricordo che in Cina c'è il controllo delle nascite) in questo centro, non lo avrebbero più rivisto. Deng venne costretto a effettuare diversi giri di corsa intorno ad un campo da basket e quando, sfiancato, cadde a terra venne bastonato e percosso con una sedia di plastica. Sanguinante, venne depositato sul suo letto, dal quale non si alzò più.

Questa è la Cina. L'ennesimo volto disumano e sprezzante della vita di quella nazione (n volutamente minuscola) che si appresta a diventare leader mondiale e sulla quale tutto il mondo (economico e non) fa affidamento.

Flavio

venerdì 13 agosto 2010

UN MONDIALE NON CAMBIA IL MONDO


Leggo che il Sudafrica è rimasto deluso dal post-Mondiale. Spenti i riflettori si è ritrovato con i vecchi problemi di sempre: debito estero alle stelle, criminalità e povertà. Cosa si aspettava questa Nazione dal mondo? Che magicamente venisse cancellata la crisi perchè ha organizzato un evento sportivo? Che tutti ci mettessimo una mano sul cuore e l'altra sul portafoglio e contribuissimo al suo sviluppo? Spero che non fossero queste le aspettative, perchè sarebbe una delusione personale sapere che ci sia qualcuno di così stupido.
Il Mondiale è stato una vetrina per far conoscere i problemi e le bellezze di questo Paese martoriato da una storia lunga e difficile, dove le differenze sociali sono ancora evidenti e la povertà in costante aumento, come il resto del Continente Nero, ma anche del cosiddetto "Terzo Mondo" e di tutti gli altri "Mondi".
Un evento sportivo, seppur di tale potenza mediatica, non può cambiare la cupidigia del Mondo. Ricordo ancora le promesse cinesi prima dell'Olimpiade 2008, seguite dai massacri di monaci tibetani colpevoli di voler far conoscere a tutti i crimini del "Partner Commerciale" preferito dall'Occidente. La manifestazione è iniziata con il sangue ed è terminata con promesse di maggiore libertà, immediatamente dimenticate il giorno dopo la cerimonia di chiusura.

Quindi, caro Sudafrica, rassegnati. Il mondo non cambierà nonostante lo sport, la tua condizione, i tuoi debiti, le tue malattie, la tua criminalità, non scompariranno, perchè alle grandi potenze conviene che l'Africa rimanga nella situazione attuale per poter sfruttare al massimo la sua enorme energia e ricchezza.
Adesso torna a sognare, se vuoi, ma il risveglio sarà sempre amaro.

Flavio