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sabato 14 agosto 2010

LA CHIESA SCANDATTOLICA


Mi viene da ridere quando sento i preti cattolici parlare di moralità.
Penso allo scandalo della pedofilia, ai titanici interessi economici che la Chiesa ha nel Mondo, alle ricchezze immobiliari e bancarie, all'influenza più o meno velata in politica. E rido.
Un assassino mi potrebbe fare la morale se uccido una mosca?
Un terrorista mi potrebbe bacchettare le mani se facessi scoppiare un petardo?
Un prete può dire come devo comportarmi quando lui non segue nemmeno un insegnamento di Gesù Cristo?
Io rido quando parlano contro l'omosessualità, come rido contro chiunque parli contro di essa. Si, sono a favore delle coppie omosessuali, non ci trovo nulla di male quando due persone si amano. Non trovo nulla di sbagliato in un bacio tra individui dello stesso sesso, in una carezza, in un abbraccio. Perchè nessuno si scandalizza se io bacio la mia ragazza in spiaggia? Perchè gli omosessuali devono nascondersi? Io penso che sia più grave un voto di castità (Mai predicato da Gesù) tradito violando l'innocenza dei bambini. Penso che sia più grave un voto di povertà tradito con interessi e proprietà milionarie da persone che predicano la carità. La carità!
Dannati voi che predicate la carità, provate a vendere il più piccolo dei vostri anelli, il più povero dei vostri altari e sfamerete quella parte di mondo che vive nel fango.
Penso che sia più grave che questa Chiesa venda indulgenze e perdono, che ci sia addirittura la vendita dei santini in comode uscite settimanali. La dignità di Gesù messa dentro una scatola di cartone. Mi viene da ridere e da piangere. Penso ai miliardi portati da Padre Pio, alla truffa annuale del Sangue di San Gennaro, agli introiti miliardari dei giubilei.
Io trovo vergognosa una Chiesa che si interessa di politica, che si infiltra, che ha la presunzione di consigliare ai suoi seguaci chi votare, quando la parola di Cristo dice di disinteressarsi di questo Mondo per costruire la felicità nel prossimo.

Io mi chiedo perchè, con quale presunzione, la Chiesa Cattolica pensa che chiedere scusa per le atrocità della Santa Inquisizione basti ad espiare quelle colpe. Dio perdona, l'umanità piange ancora quei crimini! Dannati voi, che vi credete portatori di una parola che avete tradito da quell'anno 33, quando Dio è morto e l'uomo è stato lasciato (Con citazione Gucciniana) "solo in questo abisso" a compiere massacri in nome di quel portatore di pace. Non siete degni nemmeno di guardarlo un crocifisso, per ciò che siete stati e siete tuttora.
No, non so se fosse stato davvero un Dio, sicuramente il suo messaggio aveva un significato: "Ama il prossimo tuo come te stesso". Tutto si riassume in questo. E voi, calunniatori, predicatori di ciò che non siete, voi pensate di poter dire cosa è bene e cosa è male. Guardatevi dentro e guardatevi allo specchio: ecco il male. Non provate nemmeno a parlare del bene.

Flavio

venerdì 13 agosto 2010

UN MONDIALE NON CAMBIA IL MONDO


Leggo che il Sudafrica è rimasto deluso dal post-Mondiale. Spenti i riflettori si è ritrovato con i vecchi problemi di sempre: debito estero alle stelle, criminalità e povertà. Cosa si aspettava questa Nazione dal mondo? Che magicamente venisse cancellata la crisi perchè ha organizzato un evento sportivo? Che tutti ci mettessimo una mano sul cuore e l'altra sul portafoglio e contribuissimo al suo sviluppo? Spero che non fossero queste le aspettative, perchè sarebbe una delusione personale sapere che ci sia qualcuno di così stupido.
Il Mondiale è stato una vetrina per far conoscere i problemi e le bellezze di questo Paese martoriato da una storia lunga e difficile, dove le differenze sociali sono ancora evidenti e la povertà in costante aumento, come il resto del Continente Nero, ma anche del cosiddetto "Terzo Mondo" e di tutti gli altri "Mondi".
Un evento sportivo, seppur di tale potenza mediatica, non può cambiare la cupidigia del Mondo. Ricordo ancora le promesse cinesi prima dell'Olimpiade 2008, seguite dai massacri di monaci tibetani colpevoli di voler far conoscere a tutti i crimini del "Partner Commerciale" preferito dall'Occidente. La manifestazione è iniziata con il sangue ed è terminata con promesse di maggiore libertà, immediatamente dimenticate il giorno dopo la cerimonia di chiusura.

Quindi, caro Sudafrica, rassegnati. Il mondo non cambierà nonostante lo sport, la tua condizione, i tuoi debiti, le tue malattie, la tua criminalità, non scompariranno, perchè alle grandi potenze conviene che l'Africa rimanga nella situazione attuale per poter sfruttare al massimo la sua enorme energia e ricchezza.
Adesso torna a sognare, se vuoi, ma il risveglio sarà sempre amaro.

Flavio