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lunedì 26 luglio 2010

LETTERA APERTA AL CHIAMPA


Parlo da torinese lontano dalla sua città. Parlo da torinese che ama la sua città. Parlo da torinese che si è rotto le palle di leggere cose terribili sulla sua città.

Una città violentata, ferita, uccisa. Mentre il sindaco pensa a far abbassare il volume di Piazza Vittorio, le strade son sempre meno sicure. Adesso passerò per razzista, fascista, nazista, non importa tanto i fascisti mi danno del comunista, quindi è lo stesso. Io mi sono rotto le palle di vedere crimini commessi dai cosiddetti "Amici Immigrati". Gente che viene nel nostro Paese, nella mia città per scappare ad orrori più grandi? Balle! Vengono qui perché al loro Paese non possono fare certe cose.
Va bene, non faccio di tutta l'erba un fascio, fatto sta che nelle case entrano gli zingari, le aggressioni sono opera di gang di magrebini o rumeni, i pirati della strada ubriachi hanno accenti stranieri. Certo, ci sono anche gli italiani. APPUNTO! Abbiamo già la nostra di criminalità, davvero abbiamo bisogno di importarla?

Perché quando parlano di uno stupro dico "Nordafricano o dell'Est" e puntualmente indovino? Sono stanco!
La Polizia ha mezzi insufficienti e questo si sa, è un problema nazionale, ma quando la Polizia o i Carabinieri sono nelle vicinanze di zone sensibili, perché ci mettono molto ad arrivare, nonostante le segnalazioni? Perché spesso arrivano a "cose fatte"? Non sempre certo, ma sarò sfortunato io che in determinate situazioni vedo la Polizia far teatrino davanti ai Murazzi d'Estate o in giro per il Valentino e non in luoghi dove davvero serve?

Chiamparino, meno multe più sicurezza!!! Ah Sergino, il pericolo non sono i ragazzi che ballano, che si divertono ai Muri e in Piazza Vittorio, ma i marocchini ubriachi che scorrazzano liberamente con bottiglie, droga, coltelli e talvolta anche scimitarre.

Sveglia!

Flavio

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